Le opinioni non possono sopravvivere se non si ha l'occasione di combattere per esse(Thomas Mann) Da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni(Karl Marx)
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Ho trovato questo articolo che ritengo essere molto interessante e di ampio profilo storico-critico e culturale. Leggetelo perchè è funzionale alla riflessione.
dal blog di don Franco Barbero
In sè la sentenza è ovvia e quasi un atto dovuto : il simbolo per eccellenza di una confessione religiosa, anche se maggioritaria, non può essere affisso nei muri di un'istituzione pubblica se si vuole istruire le giovani generazioni in un contesto laico e pluralista.
Ho poi letto cose aberranti, sia negli interventi pubblici dei politici di ogni bordo, sia nei forum della gente comune. Si amalgamano l'Islam (che non c'entre niente), la debolezza delle istituzioni europee nel difendere i sacri valori cristiani, il fatto che il crocefisso è inoffensivo, simbolo di italianità e stupidaggini varie che servono solo a mostrare come l'Italia sia un paese provincialotto, clericale e confessionalista.
Intanto il crocifisso non è un simbolo cristiano, ma un simbolo cattolico. Altre confessioni cristiane lo considerano un oggetto blasfemo o un amuleto superstizioso. Nel XVI secolo i crocifissi furono tolti dalle Chiese passate alle Riforma, per motivi tutti religiosi.
Nella tradizione anglosassone non ci sono simboli religiosi nei luoghi pubblici, ricordate la polemica sulla proposta di certi fondamentalisti americani di mettrere i 10 comandamenti nelle aule dei tribunali, proposta chiaramente rifiutata.
I paesi latini passati per riforme laiche sostanziali non hanno alcun simbolo religioso nei luoghi pubblici.
Persino la Turchia di Ataturk aveva tolto qualsiasi simbolo islamico da tutti i luoghi pubblici e trasformato la moschea di Santa Sofia in museo....
E' offensivo per tutti gli italiani che non si riconoscono nella religione cattolica e nel crocefisso dire che questo è un simbolo di italianità, tradizionale e antico. Intanto non è antico perchè fu imposto dallo Stato fascista, per compiacere alle gerarchie ecclesiastiche. E' quindi il simbolo del connubio tra Stato e Gerarchia cattolica per imporre un'egemonia culturale alle masse popolari. Per di più è un simbolo stereotipato e francamente kitsch. Tra l'altro, in quanto cristiani, dovremmo essere scioccati dal fatto che si usa la croce di Gesù per meri fini politici e tradizionalisti.
Si sono tirate in ballo anche le supposte radici cristiane dell'Europa. In quanto cristiano mi piacerebbe che non fossero tanto le radici, ma piuttosto i frutti che siano evangelici. Leggete il vangelo e poi l'attualità politica e ditemi che cosa c'è di cristiano nella nostra società? Forse la sola cosa cristiana che abbiamo sono proprio i valori di laicità, di rispetto per gli altri, di libertà di coscienza, di responsabilità individuale, di regole istituzionali rispettate da tutti. Tutte cose che appartengono ai valori liberali e laici dell'Europa, ma che fanno difetto nella società italiana e massimamente nella Chiesa Cattolica!
Il crocefisso è simbolo di una religiosità fatta di superstizione, di calcolo politico, di apparenza, di gente che alla mattina va in chiesa e alla sera va a trans, che la domenica va al family day e al lunedì si scopa la segretaria, che difende la famiglia tradizionale, ma solo a parole, che non vuole legiferare per le coppie di fatto, chè tanto coi soldi che prendono dai contribuenti, le loro coppie di fatto non hanno bisogno di tutele giuridiche.
C'è un legame tra il non capire che l'imposizione del crocifisso nei luoghi pubblici non rispetta la libertà individuale e il degrado etico e democratico di questa Italia provincialotta e sempre meno civile. E forse c'è anche un legame col degrado economico, perchè anche l'economia se vuole funzionare bene deve seguire principi etici e liberali. Molti investitori stranieri rinunciano a investire in Italia proprio a causa della mancanza di etica e di trasparenza. Togliere i crocifissi sarebbe già forse un indizio che in Italia non ci sono più privilegi di sorta e che le leggi e le sentenze sono rispettate. Ma credo che non mi farò illusioni. Tenetevi i vostri crocifissi, simboli di italianità e della cultura italiana !
“Se si potesse scegliere dove ammalarsi di influenza A, sarebbe meglio farlo in Francia! Infatti, curarsi Oltralpe costa ben 11,95 euro in meno.”
Chi parla è Gianna Detoni, presidente HI CARE - Human & Infrastructure Crisis Aid & Rescue in Emergency - associazione nata nel 2009, senza scopo di lucro e apolitica, per diffondere la cultura della sicurezza.
Questa l’esperienza di Detoni:
“Ho acquistato un antivirale consigliato per contrastare gli effetti e prevenire complicazioni da influenza AH1N1 ad Antibes in Costa Azzurra, a pochi chilometri di distanza dal confine italiano, e poi a Milano. Una confezione da 10 compresse in Francia l’ho pagata € 24,85, a Milano, € 36,80. Ho indagato in più farmacie di Milano ed il costo è sempre lo stesso. La farmacia mi ha spiegato che da gennaio 2009 il Ministero ha aumentato il costo a € 36,80. A cosa sia dovuta questa differenza di prezzo che lo Stato ci riserva a noi consumatori non è dato sapere, sta di fatto che varcando il confine italiano il costo del farmaco diminuisce.”
L’antivirale non è un farmaco superfluo, sta entrando nelle case italiane. Perché i vicini francesi pagano il 50% in meno?

Bersani Segretario del Partito Democratico
"Dentro la vittoria di tutti
c'è anche la mia"

Bersani Segretario del Partito Democratico
"Dentro la vittoria di tutti
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Una semplice opinione su "Quel che resta di Marx......a 20 anni dalla caduta del muro di Berlino! Cosa ne pensate? di Georg Sans su “l’Osservatore Romano”
Dalla miseria del proletariato dei suoi giorni Karl Marx ha tratto la conclusione che l’alienazione possa essere neutralizzata soltanto con l’eliminazione del capitalismo e l’abolizione della proprietà privata. La storia del marxismo ci ha insegnato però che tutti i tentativi di introdurre il comunismo con la violenza sono finiti in una ingiustizia e in una miseria ancora più grandi. Che cosa rimane dunque del Marx filosofo ed economista venti anni dopo la caduta del Muro di Berlino?
ODIO GLI INDIFFERENTI
DI ANTONIO GRAMSCI
Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva; e la massa ignora, perché non se ne preoccupa: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi da fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto ad ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
LA REGIONE CALABRIA SI ESPRIME SU GIAMMIGLIONE NEL CONSIGLIO DEL 6 OTOBRE 2009
Il Consiglio Regionale della Calabria nella seduta del 6 ottobre 2009,
in riferimento
all’Ordinanza n. 8233 del 28/8/2009 del Commissario delegato per il superamento della situazione di emergenza nel settore dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Calabria avente per oggetto “Approvazione progetto preliminare per la realizzazione della discarica di servizio del sistema integrato di smaltimento rifiuti denominato ‘Calabria sud’. Impianto di Ponticelli, sita in località Giammiglione del comune di Crotone”,
In coerenza
con quanto già disposto dal Piano Energetico Ambientale della Regione Calabria, approvato dal Consiglio Regionale nella seduta del 14.2.2005 che tra l’altro disponeva: “… considerata la significativa presenza all’interno del territorio crotonese di numerosi impianti industriali di trattamento rifiuti, con forte impatto ambientale, si esclude la possibilità di autorizzare l’ubicazione sul detto territorio di ulteriori impianti di trattamento, trasformazione, conservazione e smaltimento di rifiuti di ogni genere, o suoi derivati …”
In considerazione
dello stato di agitazione e di forte preoccupazione espresso dalle popolazioni della provincia di Crotone in conseguenza delle già gravi condizioni d’inquinamento e di compromissione ambientale che emergono dalle indagini in corso sul territorio crotonese, con gravi ripercussioni e danni sulla salute dei cittadini,;
Preso atto
Che la delibera del Consiglio Comunale del comune di Crotone n. 31 del 10.9.2009 con la quale, tra l’altro, si richiede “… alla Regione Calabria … un pronunciamento ufficiale … alla su citata ordinanza commissariale”;
Rilevato
che già l’Amministrazione Provinciale di Crotone, con parere tecnico del 12/8/2009 n. 40065 del Settore Ambiente aveva espresso motivato parere sfavorevole
Esprime
seria preoccupazione per la scelta di localizzare una discarica di notevole dimensione sul territorio crotonese e precisamente presso la località Giammiglione.
Invita
il Commissario delegato per il superamento della situazione di emergenza nel settore dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Calabria a sospendere l’ordinanza n. 8233 del 28/8/2009 “Approvazione progetto preliminare per la realizzazione della discarica di servizio del sistema integrato di smaltimento rifiuti denominato ‘Calabria sud’. Impianto di Ponticelli, sita in località Giammiglione del comune di Crotone”, per un maggiore approfondimento tecnico delle compatibilità ambientali e culturali presenti nello specifico del territorio crotonese individuato per il nuovo impianto, avviando una azione di maggiore ascolto del territorio e delle Istituzioni locali .
RC 6 ottobre 2009
La ‘Commissione nazionale per le elezioni del 25 ottobre’ rende noti i risultati definitivi relativi a 7.221 congressi che hanno interessato le iscritte e gli iscritti al Pd in Italia e all’estero. Si tratta dei risultati certificati e trasmessi dalle commissioni provinciali per il congresso del Pd. Su questa base alleghiamo i dati relativi alle Regioni e alle Province.
Votanti 466.573 pari al 56,40% degli iscritti aventi diritto.
Voti validi 462.904
Pier Luigi Bersani 255.189 voti pari al 55,13%
Dario Franceschini 171.041 voti pari al 36,95%
Ignazio Marino 36.674 voti pari al 7,92%
Fonte: partitodemocratico.it
LODO ALFANO INCOSTITUZIONALE
VìOLA L'ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:

ART. 3. Costituzione
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
COME ERA OVVIO CHE FOSSE IL LODO ALFANO E' STATO LARGAMENTE BOCCIATO DALLA CONSULTA CORTE COSTITUZIONALE. BERLUSCONI HA TENTATO DI ATTUARE UNA FORZATURA DELLA COSTITUZIONE ANDANDO A VIOLARE UNO DEI PIù IMPORTANTI PRINCIPI CHE LA REGOLANO: L'UGUAGLIANZA DI TUTTI DINANZI ALLA LEGGE! NELL'AULA DI QUALSIASI TRIBUNALI REGNA LA SCRITTA "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI"; MA UN CITTADINO(IL BERLUSCA) HA CERCATO IN MODO ILLEGGITTIMO DI DIVENTARE UN POCO MENO UGUALE RISPETTO AGLI ALTRI.
La sentenza sul lodo Mondadori, che condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti e definisce il premier "corresponsabile di corruzione", agita il dibattito nella maggioranza (oggi si attende il Lodo Alfano): chi urla al golpe, chi è tentato dalla piazza. Berlusconi:"Vado avanti per tutta la legislatura", la "sentenza sul Lodo Mondadori è un'enormità giuridica", una decisione che va "al di là del bene e del male" .
MA DA CHI SIAMO GOVERNATI? ECCO PERCHE' PER BERLUSCONI E' NECESSARIO IL LODO ALFANO: PER EVITARE I PROCESSI CHE LO CONDANNANO. VIVIAMO IN UN PAESE DOVE, FORSE, DOPO IL LODO ALFANO, LA LEGGE NON SARA' UGUALE PER TUTTI.